martedì 14 novembre 2017

Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: Ma le stelle quante sono
Autore: Giulia Carcarsi
Casa Editrice: Feltrinelli 
Genere: Formazione
Prezzo cartaceo:8,00 euro
Prezzo ebook: 5,99

Ma le stelle quante sono di [Carcasi, Giulia]

Sinossi:

C’è una generazione fatta di sms, gavettoni, crêpes alla nutella, professori frustrati; c’è la voglia di essere ascoltati e di giudicare la vita, gli adulti, l’ingiustizia. Ci sono Carlo e Alice: stessa classe e, a volte, stesso banco. Lui è meravigliosamente imbranato, senza modelli da incarnare, senza maschere. Lei si sente diversa, non omologata, è uno spirito critico e, al contempo, una sognatrice. Il loro cuore è ancora poco addestrato, bravissimo a sbagliare. E così Alice casca tra le braccia di Giorgio, nascosto e intrigante. Carlo si lascia sedurre da Ludovica, la classica ragazza facile che sa il fatto suo. Diciotto anni. Due ragazzi si affacciano su un mondo adulto che capiscono poco, tanto più se la scuola, la famiglia e gli amici si mettono di mezzo… Ma le stelle quante sono è un romanzo senza peli sulla lingua, schietto, diretto, una freccia che va dritta al bersaglio. Una partita di ping-pong sentimentale. Con una bella ventata di romanticismo. Un libro a due facce. A due sessi. A due voci. Per un amore solo.

Recensione: 

Ho ho già appezzato la Carcarsi con “Io sono di legno”. 
Non ho avuto timore di leggere questa stria, essendo sicura che l’avrei amato.
I protagonisti sono Alice e Carlo nel periodo della maturità: un momento di grandi incertezze e debolezze per i due adolescenti. Come tutti gli adolescenti. 
La Carcarsi affronta in modo magistrale il tema adolescenza, evidenziando tutti i vuoti e tutte le pienezze esagerate di un'età che non fa sconti e che non ha sconti. 
Con suo stile chiaro e semplice dell'autrice, il lettore riesce a immedesimarsi nei protagonisti con un salto nel passato, quando l'età adulta sembra lontana e i panni di ragazzino/a erano troppo stretti o troppo larghi. Poi, come me, ci si sente nostalgici di quei momenti in cui tutto sembrava possibile. 
I protagonisti sono ragazzini comuni: Alice è una ragazzina che si sente diversa dalle sue coetanea, con la tendenza a sognare troppo e problemi familiari, in cui lei cerca di entrarci sempre di meno e puntualmente finiscono sempre per coinvolgerla e farla soffrite. Carlo è un ragazzo molto timido, il classico secchione senza stile alle prime pagine...poi una darà una svolta alla sua immagine e la sua vita cambierà. 
Entrambi sognano l'amore e la voglia di tenere qualcuno per mano. 
Di sentirsi a casa. 
Di non provare vergogna. 
Un libro che consigliò a tutti gli adolescenti per rispecchiarsi nei drammi e nei sorrisi dei protagonisti.
Non farebbe male anche agli adulti ripercorrere alcune tappe che hanno segnato la loro vita adolescenziale.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

"Ci siamo spiati da un banco all'altro per 4 anni, senza dirlo quel sentimento. L'abbiamo lasciato crescere dentro di noi, come si cresce un figlio segreto. Anche quando i nostri corpi erano senza forme, quando le magliette stavano enormi e una prima di reggiseno era difficile da riempire... e forse è l'amore più onesto che possa esistere: l'amore senza forme!"

Letizia Romano
Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: L'amore è miope
Autore:Valentina Luberto
Casa Editrice: PubGold
Genere: Humor
Prezzo ebook: 0,99 euro
Prezzo cartaceo:  10,00 euro

L'amore è miope di [Valentina Luberto]

Sinossi:

L’amore è miope è una raccolta di scritti accomunati dalla rappresentazione della mancanza di aderenza tra realtà e desiderio che caratterizza l’amore, soprattutto durante l’infatuazione. Attraverso dodici storie, popolate da buffi e grotteschi personaggi, l’Autrice racconta, con ironia e vivacità, uno spaccato del mondo che si cela oltre gli occhiali di un miope amoroso. Occhiali tenuti rigorosamente nel taschino! Una lettura brillante e leggera per sorridere su ciò che fa tribolare il cuore o che lo fa esplodere di gioia

Recensione: 

L’amore è miope è una raccolta di racconti in cui si parla di amori colmi di desideri e aspettative, ma alla fine si rivelano un’infatuazione: l’amore ci spinge a idealizzare le persone credendo che fossero grandi amori. 
In questi racconti non manca il sarcasmo, l’ironia e delle scene divertenti che rendono la lettura davvero molto piacevole e scorrevole. 
Ho apprezzato molto i personaggi che hanno affrontato le loro avventure, rialzandosi senza troppe lamentele. 
Il racconto che mi ha fatto mi ha divertito e tenuto compagnia più di tutti è a “Etciù!”, in cui mi sono sbellicata dalle risate fino alle lacrime. 
Valentina si è mostrata un’autrice piena di fantasia e con tanto da raccontare sulle delusioni su ciò che spesso altri descrivono in modo morboso. Lei, al contrario, ha trasformato tutto in una commedia, rimanendo seria nei momenti che lo richiedevano. 
Lo stile narrativo è originale e pulito, senza risultare ripetitiva o/e pesante. 
Questa lettura è per chi ha voglia di staccare la spina e rilassarsi dopo una lunga giornata. 
Spero di poter aver occasione di leggere altro.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

“Che l’Amore sia miope non c’è alcun dubbio. 
Come spiegare altrimenti la sua attrazione per tutti gli intoppi, gli ostacoli e le calamità che, spesso, ne ostacolano il cammino? L’Amore sembra non accorgersene e tira dritto per la sua strada, salvo barcollare o capitombolare qua e là a seguito di questo o quell'inconveniente. Dovrebbe scoraggiarsi, arrestarsi, pensarci un pò su, prima di proseguire. Invece, no! L’Amore cade, si acciacca, si stropiccia, ma non smette mai di andare avanti”.

Letizia Romano
Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: Berlin – I fuochi di Tegel
Autore: Fabio Gena e Marco Magnone 
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Urban Fantasy
Prezzo ebook: 7,99 euro
Prezzo cartaceo: 14 euro

Berlin - 1. I fuochi di Tegel di [Magnone, Marco, Geda, Fabio]

Recensione: 

Berlin è una saga ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale. 
In questo periodo un virus colpisce e uccide tutte le persone di età dai 17/18 anni in su. 
Gli unici a essere sopravvissuti sono ragazzini piccoli che devono cavarsela da soli e difendersi dal virus
I protagonisti sono divisi in zone e in gruppi per poter sopravvivere e aiutarsi a vicenda, e ogni gruppo, tende di prendere il sopravvento su l’altro, causando molto conflitti. Oltre ai conflitti c’è anche la paura di crescere e di essere presi dal virus e morire: “Non è il mondo che avevano scelto ma è l’unico che rimane”. Una notte il piccolo Theo, il fratellino di Nora, ma anche uno dei pochi bambini nati dopo l'inizio dell'epidemia, viene rapito da alcuni ragazzi del gruppo più violento della città, Tegel. Nora, Christa e Britta non vogliono perderlo e chiedono aiuto ai ragazzi di un'altra comunità, ma solo Jakob si offre di aiutarle. Salvare Theo, però, non è cosa da poco. Il gruppo di adolescenti dovrà rischiare moltissimo: anche la loro stessa vita”.
Berlin è un libro che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere: mostra come si vive senza gli adulti e su sopravvivere ogni giorno al virus.
Ti mette davanti una realtà tetra e cupa, e ti spinge a riflettere sulle cose che per noi, nella vita di tutti i giorni, sono scontante ma in realtà sono molto importanti. 
Ho scoperto un mondo fatto di emozioni e di sentimenti, un universo del disagio e della rabbia.
Ho percepito l’intensità dei ricordi e la malinconia del passato. Mi sono immersa nella consapevolezza e nel rammarico.
Sono stata testimone della lotta tra il bene ed il male, una lotta fino all'ultimo respiro, una lotta per la sopravvivenza in un mondo buio che non ha speranza.
I flashback sono nostalgici e ti entrano dentro il cuore. 
E’ una storia magistralmente raccontata che sorprende le varie sfumature dell’animo umano. E’ la storia del Muro di Berlino che nel 1978 separava la Berlino Ovest dalla Berlino Est. E’ la storia della dittatura, della censura, del mondo corrotto, del mondo che sogna , del mondo che continua a sperare.
Il libro è scorrevole e leggero, e ogni pagina ti regala molte suspense. 
Ho amato quasi tutti i personaggi: personalmente mi sono sentita molto in Wolfrum, che ha perso una persona molto importante e ha visto la sua vista spezzata da quella perdita. 
Ho amato molto Jakob per la sua timidezza e il suo di chiudersi in se stesso
Il mio debole è per Sven per tutto quello che rappresenta nella storia. 
Un libro che consiglio assolutamente di leggere, che ti trascina in un mondo nuovo.

Vi lasciamo con qualche estratto: 


"Camminando per le strade invase dalle erbacce che si mangiavano l'asfalto, Jakob pensò che l'unica cosa cui ancora non si era abituato era il silenzio; pensò che il silenzio di una città fantasma era diverso dal silenzio dei boschi in cui lo portava di tanto in tanto sua madre, aveva la sensazione che una mano ghiacciata gli passasse il pollice sui nervi dietro al collo e che se si fosse voltato di scatto, avrebbe visto un volto pallido di stoffa, senza occhi e bocca, galleggiare a mezz'aria".

Letizia Romano

lunedì 13 novembre 2017

Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: Dodici minuti di pioggia
Autore: Manuela Kalì
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Drammatico
Prezzo ebook: 9,99 euro
Prezzo cartaceo: 18:00 euro

Dodici minuti di pioggia di [Kalì, Manuela]

Sinossi:

Alice vive sola con la sua gatta Blanca, progetta copertine di libri in uno studio di Milano e non è mai stata innamorata. Suo padre se n'è andato senza spiegazioni quando lei aveva solo sei anni e da allora non ha più voluto fidarsi degli uomini. Si può odiare qualcuno e al tempo stesso avere un disperato bisogno di lui? Alice, che da più di vent'anni convive con quest'assenza ingombrante, sa che si può.
Un mattino qualunque, mentre va al lavoro in scooter, assiste alla scena che segue un incidente: c'è un uomo a terra coperto da un telo bianco, da cui spunta solo una mano, grande, giovane e bella. Accanto al corpo, Alice nota un oggetto luccicante, che d'istinto raccoglie e porta via con sé: è una bussola antica su cui sono incise tre lettere, l'inizio di un nome.
L'immagine di quel lenzuolo bianco non le dà tregua, come se insieme allo sconosciuto fosse morta una parte di lei, mentre la bussola, dalla tasca, occhieggia come un talismano e la fa sentire protetta, a casa. Ogni mattina percorre la strada dell'incidente; quell'incrocio, magnetico, la chiama a sé. Finché un giorno, proprio nello stesso punto, perde il controllo dello scooter e cade malamente.
Oltre l'impatto, la accoglie un universo rarefatto e sospeso, uno spazio bianco fuori dal tempo, popolato di voci prive di corpo e di volti sconosciuti ma familiari, una terra che obbedisce a leggi ignote e straordinarie. Ed è proprio nella dimensione onirica del coma, il territorio dei Senza Nome, dove il cielo piange o si rasserena in accordo alle emozioni di chi lo guarda, che incontra Andrea, il proprietario della bussola, l'uomo che ha visto morire, e con lui, per la prima volta, il suo cuore si accende. Alice sarebbe disposta a sacrificare tutto pur di rimanere nel limbo insieme a lui, ma il mondo dei vivi non è ancora pronto a lasciarla andare...

Recensione: 

Una storia particolare. Una storia intensa. 
Una piena di verità, piena di riflessioni, piena di ciò che non è facile da buttare su carta. 
La Kalì ha descritto perfettamente quanto è difficile scavare dentro se stessi, quanto è doloroso sentire le unghia che scavano fino a sanguinarsi e vedere quella verità in tutta la sua chiarezza. Perché la verità è sempre chiara, siamo noi a oscurarla. 
Il personaggio Alice è una ragazza chiusa e introversa. Vive in una sua realtà e non vive del tutto i rapporti umani con le persone: si difende. Alice si difende dalle emozioni e dalla felicità, perché è convinta che la cose belle sono di passaggio e poi ti abbandonano. 
Un evento particolare scombussola la vita di Alice e tutto il suo percorso di vita non sarà più così monotono. 
Ho scelto questo per il titolo e per la copertina, senza leggere la trama. 
L'ho letto a scatola chiusa e non mi sono pentita di questa scelta: l'ho divorato in poche poche ore. 
Alice è un personaggio vero in una situazione surreale, in cui il lettore l'accompagna per tutta l'avventura e si ritrova coinvolto con i suoi stessi scheletri e verità che non vuole accettare. 
C'è una interessante evoluzione di narrazione man mano che si va avanti con lettura, con giusto distacco di capitolo in capitolo.
Ho visto Alice come uno specchio in cui riflettermi e ho sentito dolore, tanto dolore. 
Ciò che non mi è piaciuto è stato il modo frettoloso in cui ha descritto i personaggi che fanno parte della vita di Alice: avrei voluto sapere qualcosa in più sul fratello, sulla madre, su Francesco nel ritrovarsi sostituito da qualcuno che neppure c'è. 
Trovo che i personaggi Andrea e sua sorella sono stati descritti e messi in evidenzia in modo perfetto, con la giusta entrata in scena e giuste emozioni. 
Il finale è qualcosa di.. non ho ancora parole al momento. 
Una storia sicuramente non adatta a tutti e che va letta in determinato periodo.
Non è assolutamente una storia semplice e non è una storia che donerà emozioni: è una storia che scava e prende con le mani le tue verità, quelle che non accetti neppure tu.
Un libro che non consiglio a tutti. Perchè non è per tutti. 
Probabilmente in altro periodo non l'avrei apprezzato in questo modo.
Ma davvero un gran libro sulle debolezze e su quanto un errore di qualcuno a noi accanto può influenzare tutto la vita.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

"Tu non conosci nemmeno un decimo di quello che sono costretta a vivere ogni giorno dentro di me, perché se conoscessi quel tipo di dolore, non ne usciresti viva. Nessuno ti costringe a prenderti cura delle persone che stanno male, ma se devi farlo cerca di capire davvero, e se non ti piace questo lavoro, trovane un altro, non è mai tardi per i cambiamenti".

Maria Capasso
Benvenuti nel nostro angolo

Segnalazione:

Oggi non vi parleremo di storie di libri ma di copertine. :)

Si tratta della Premade Cover, uno studio grafico londinese. 
In 24 h si occupa della realizzazione di copertine Premade per autori indipendenti. La nostra particolarità consiste nella velocità: entro 24 ore, l'autore avrà la sua cover. Secondo aspetto: un prezzo bassissimo. Gli autori provenienti dai Paesi dell'area euro pagano infatti soltanto 15 € per cover. Naturalmente non è consentita la modifica delle immagini e vengono di conseguenza applicati alla cover solamente il nome autore e il titolo. Tuttavia, la scelta è così ampia che ogni scrittore potrà facilmente trovare la book cover dei suoi sogni.

Ecco alcune cover disponibili:







Cover già in vendita:




Per info e altro:  (https://m.facebook.com/Premade-Cover-in-24-h-1849436212042420/?ref=bookmarks) e su Twitter e IG (@premadecover24h)

Maria Capasso

martedì 7 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo.


Oggi abbiamo il piacere di accogliere Alessia Coppola, una dolcissima e talentuosa scrittrice e illustratrice. 


Facciamo due chiacchiere con Alessia.

Wolfheart è il primo testo che hai scritto, ricordi da dove è nata l’ispirazione?

Sì, Wolfheart è in realtà il primo romanzo che ho scritto. In origine aveva un altro titolo e le creature che ora lo caratterizzano non erano ancora presenti. Ricordo che in quel periodo seguivo la saga di Anita Blake scritta da Laurell K. Hamilton. Il personaggio di Anita mi aveva fortemente ispirato, insieme alla figura carismatica di Selene di Underworld. Era anche il tempo di Twilight e così avevo pensato di scrivere qualcosa cavalcando l’onda dei vampiri. Ma poi il mercato è cambiato, io sono cambiata; e quel romanzo immaturo scritto da un’aspirante scrittrice, è stato riscritto e arricchito, per poi diventare quello che è oggi.

La protagonista è una nativa americana, quanto hai inserito di questa cultura nel tuo romanzo?


In tutti i miei romanzi c’è un forte richiamo a un culto in particolare, diverso per ogni romanzo. In Wolfheart è presente la cultura dei nativi e il misticismo sciamanico, fortemente legati. Il personaggio di Aylena è influenzato dalle sue radici e da esse trae forza.

Hai mescolato eventi reali alla fantasia, ti va di parlarci dell’evento storico più interessante che hai plasmato su misura per Wolfheart?


Sì, realtà e immaginazione si mescolano. In particolare, ho eseguito una lunga ricerca per quanto riguarda la figura dei lupi mannari. Nel romanzo, infatti, faccio riferimento a un reale processo contro la licantropia avvenuto nel 1859 ai danni di un uomo accusato di essere un lupo mannaro, realmente esistito. Inoltre, l’origine stessa dei licantropi viene spiegata partendo dal mito di Romolo e Remo. Insomma, prima di raccontare questa storia, ne ho lette tante altre, affinché il lettore avesse tra le mani qualcosa di diverso, che unisse la fantasia al mito, al folklore e alla leggenda.

La ricerca è stata lunga? Come sei riuscita a reperire tanto materiale?
La ricerca è stata lunga e ha coinvolto vari argomenti. Mi sono documentata su testi di paganesimo, misticismo, sciamanesimo, cultura apache, vampirismo e demonologia.

Ultima domanda, a quale tipo di lettore consiglieresti Wolfheart?

Consiglierei Wolfheart a chi ha voglia di leggere un fantasy in cui mito e fantasia viaggiano paralleli, a chi ama i lupi e le atmosfere gotiche. Lo consiglio a chi crede nella redenzione, nel coraggio e nell’amore che muove tutte le cose.


Grazie, Alessia per aver risposto alle nostre domande.

Ora qualche informazione sul suo percorso di artista:  

Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Dopo aver frequentato il liceo artistico, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali.
È anche una pittrice, con all'attivo numerose esposizioni. Da qui all'illustrazione (in particolare per l’infanzia) il passo è stato breve. È una freelance con all’attivo numerose collaborazioni. Ha inoltre ampliato  gli orizzonti affermandosi anche come grafica.
Altra grande passione è il canto: ha inciso il suo primo singolo Sognatori nel 2012, arrangiato da Marco Schnabl, fonico dei Duran Duran.
Nel 2014 ha aperto il blog letterario Anima d'Inchiostro e nel 2016 l’omonimo canale Youtube.
Ha iniziato a pubblicare nel 2005 spaziando dalla poesia, alle fiabe, dalla narrativa fantastica a quella contemporanea. Nel 2016 infatti pubblica il primo contemporaneo al femminile Il Filo Rosso per HarperCollins Italia. Nel 2018 Newton Compton Editori pubblicherà un nuovo romanzo.

Contatti: 

Pagina FB autrice @alessiacoppla https://www.facebook.com/alessiacoppla/

Seguite tutte le tappe del blogtour: 


La lista dei blog che hanno aderito:


Grazie ad Alessia per la sua compagnia. 

Maria Capasso

lunedì 6 novembre 2017

Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: lo strano caso del dottor jekyll e del signor hyde
Autore: Robert Louis Stevenson
Casa Editrice: Newton Compton 
Genere: Classici, Horror
Prezzo ebook: Varia in base all'editore
Prezzo cartaceo: Varia in base all'editore

Risultati immagini per lo strano caso del dottor jekyll e del signor hyde

Sinossi:

Entrato ormai a far parte dell’iconografia popolare, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, oltre a essere una esplicita metafora della eterna lotta tra il bene e il male, è soprattutto un attacco che Stevenson ha voluto sferrare contro la repressiva e puritana letteratura inglese del periodo vittoriano. Ma ben più profonda è la volontà di indagine psicologica dell’autore, che ha concepito l’onesto e “positivo” Jekyll come un uomo fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti, costretto a celare quegli istinti che il crudele e vizioso Hyde soddisfa senza freni né dubbi. Il famoso romanzo di Stevenson è seguito da Il ladro di cadaveri, Janet la storta, I Merry Men, Olalla: l’arte straordinaria dell’autore rende anche questi racconti dei piccoli capolavori.

Recensione: 

Un classico intramontabile, una storia interessantissima e senza tempo; di conseguenza un romanzo molto attuale, seppure scritto e ambientato alla fine del 1800.
Ambientazioni quasi sempre notturne, personaggi che nonostante vengano descritti senza grandi particolari diventano mostruosi ed evocativi, personalità stravaganti contribuiscono ad entrare con un piede nella storia e tuffarsi con tutto il corpo senza più riuscire ad uscirne. Un romanzo che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina al punto che, appena finito si prova quasi rabbia per la sua brevità, perché si avrebbe voglia di addentrarsi ancor di più nel suo mistero.
Un giallo, un thriller, un fantasy e un horror tutti rinchiusi nella stessa opera che tra l’altro ho letto nel periodo migliore (Halloween).
Molte metafore si possono estrapolare e approfondire da uno scritto così breve, la qual cosa lo rende ancor più affascinante. Il colmo poi sta nell’apprendere che Robert Louis Stevenson lo ha scritto in soli sei giorni.
Il Dr Jekyll è un uomo stimato dalla società, un lavoratore e uno scienziato rispettato. La sua reputazione lo precede negli ambienti importanti di una Londra protagonista con le sue ambientazioni umide, cupe e sinistre così ben descritte che ci si ritrova a viverle in prima persona. Il dottore però è interessato a degli strani studi secondo i quali, attraverso l’assunzione di una droga purissima possa fuoriuscire la seconda natura dell’essere umano, più sporca e meschina, una personalità senza freni che si abbandona a tutti gli impulsi animali che di solito ognuno di noi scaccia via, arrivando anche a prendersela con una bambina innocente senza provare alcuna traccia di rimorso.
Il fascino del romanzo è racchiuso tutto in questo concetto. Potrebbe essere una metafora sulla schizofrenia, o semplicemente sull’assunzione di sostanze stupefacenti; ma soprattutto, ed è l’aspetto che più mi affascina, una metafora sulla natura umana che non è univoca, ma sempre e comunque una risultanza del confronto tra bene e male, e tutti gli elementi che ci compongono, ci formano, ci rendono ciò che siamo: né buoni né cattivi, semplicemente esseri umani fatti di carne e ossa, luce e ombra. Solo che ognuno di noi sceglie semplicemente quale maschera indossare: Jekyll o Hyde?

Vi lasciamo con qualche estratto: 

"Mi avvicinai alla verità, la cui parziale scoperta doveva portarmi a un così spaventoso naufragio: che l’uomo non è in verità uno ma duplice".

Claudia Simonelli